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Biografia - Italiano

Nell´isola  piú piccola  dell´arcipelago toscano, la Gorgona, nasce il 13 maggio 1945 Umberto Nigi.
La famiglia si trasferisce prima a Pisa e poi a Livorno.
In questa  cittá toscana sul mare Tirreno, famosa per aver dato i natali al pittore Amedeo Modigliani e al musicista Pietro Mascagni, inizia a frequentare gli studi di artisti livornesi e in modo particolare di Renzo Casali, vecchio artista post-macchiaiolo.
Giá pensando intensamente alla pittura, nel 1963, si reca  a Venezia per visitare il Peggy Guggenheim Museum e l´anno dopo va a Parigi per la prima volta attratto dalla pittura impressionista rimanendo affascinato dalle opere di Vincent van Gogh.
Tornato a Livorno continua a dipingere con intensitá sempre maggiore e pur crescendo in mezzo ai pittori “post-macchiaioli”, si distacca dalla tendenza che monopolizza la vita artistica della cittá, distinguendosi per il suo stile personale che verrá in seguito, dai critici, definito primitivista.Terminati gli studi parte per il servizio militare che svolge a Torino e Firenze.
Nel capoluogo piemontese, visita il Museo Egizio ed é forse da quella visita che nasce l´amore per quella cutura che poi, come vedremo in seguito, lo porterá a vivere nei paesi arabi per lunghi anni.
Nasce il figlio Emiliano: é il maggio del 1973.
L´ anno successivo  un suo quadro viene dato come primo premio al concorso letterario Cittá di Carrara durante l´ottava edizione di : “Arte e Cultura “.
Partecipa nel 1976 alla prima Rassegna pittori naif italiani e jugoslavi e alla seconda Biennale Internazionale dell´ Arte Naive.
Conosce Tommaso Giotti, mercante d´arte e organizzatore di grandi mostre.
Questo binomio lo porterá a  partecipare ad importanti mostre nazionali ed internazionali.
Sempre quest´anno viene inserito nel Catalogo Nazionale d´arte Bolaffi naif n. 2
Nel 1977, con l´amico Giotti espone per la prima volta a Firenze in una mostra personale alla galleria Bottega di Cimabue presentato in catalogo da Giancarlo Caldini. Torna a Parigi.
Nel 1978 é nominato Accademico d´Italia “per la meritevole attivitá svolta nel campo della pittura” ed é invitato ad esporre le sue opere nella Mostra Permanente della Pinacoteca Internazionale d´Arte Antica e Moderna di Salsomaggiore Terme.
Espone a Sirmione sul Lago di Garda, a Camaiore presso il collegio Cavanis ed é invitato alla prima Biennale d´Arte cittá di La Spezia.
È presente alla seconda  Rassegna pittori naif italiani.
A Bari si presenta con una importante mostra personale alla galleria Ricciotto Canudo.
A la Spezia la “galleria Studio 13” espone i suoi lavori compreso “ Il riposo” in una mostra personale nella quale il poeta Vittorio Grotti lo presenta cosí in catalogo: “L´arte sua, cosí impostata, é, infatti, atto puro d´amore contro il benpensantismo, consumismo, il conformismo”. 
Nel 1980 é a Viareggio con una personale alla Galleria Il Magazzino del Sale.
Con il suo primo viaggio negli Stati Uniti, a New York, entra in contatto con la pittura astratta di Pollock, De Kooning, Rothko.
Prosegue per Los Angeles, San Francisco fino a Cittá del Messico.
Si trasferisce  a Firenze dove viene a contatto con il grande mondo culturale di quella cittá .
La scultrice Alba Gonzales lo presenta a Roma  per la prima volta con la mostra  “Racconto contadino “ presentato in catalogo da Renzo Margonari e Luciano Luisi. È il 1984.
Gli viene assegnato il premio Carlo Capodieci per :” ...l´importante apporto dato alla cultura italiana”
Nel 1985  espone a Gubbio nella Casa di San Ubaldo. È presentato da Vincenzo Perna con “ Interrogandosi oggi sulla  Naiveté“ 
L´anno dopo le sue opere vengono presentate a Prato ( Firenze) .
Appassionato per la cultura dei paesi arabi si trasferisce in Egitto dove nel 1987 presenta i suoi lavori alla galleria Akhenaton.
Entra in contatto con importanti esponenti della cultura araba tra i quali il premio Nobel per la letteratura Nagib Mahfuz e il pittore Adel El Siwi
Cominciano dall´Egitto forme, colori, senzazioni a farsi strada nella sua pittura, spesso e volentieri in maniera subliminale, inconscia, solo successivamente percepita.
Fino a che la ricerca si fa urgenza e approda definitivamente all´informale, attraverso un lungo periodo di travagli che durano fino agli inizi degli anni novanta.
Vi rimarrá per circa otto anni
Inizia cosí un periodo di molti viaggi ed incontri con diverse culture che gli permettono un progressivo arricchimento personale che si evidenzierá su ogni singolo lavoro successivo.
Visita la Grecia fermandosi ad Atene ; prosegue per l´isola di Cipro
Viaggia in Iraq dove visita Babilonia e in Turchia  recandosi a Istambul ed Ankara.
Va in Sudan e in Líbia.
Espone per la seconda volta a Gubbio alla galleria Sadowski.
Volta in Egitto.
Nell´89 torna a  Parigi dove visita lo studio di Cezanne a Aix en Provence.
Rende omaggio alla tomba di Amedeo Modigliani al cimitero Pere Lachaise.
Compie numerosi viaggi in Alto Egitto dove visita Abu Simbel e Asswan.
Si reca in Giordania per vedere Amman e Petra.
Torna ad esporre a Roma  con una personale alla librería Remo Croce.
Inizia ad dipingere con l´utilizzo di “materiali poveri” come sabbia, gesso, rete metallica e colla.
Le cornici vengono fatte dallo stesso pittore utilizzando vecchi legni.
Abbandona la tinta ad olio per usare l´acrilico.
Conoce Piero Dorazio e Toti Scialoja e lo scrittore Piero Chiara.
Espone a San Remo al Palais des Arts
Si sposta nello Yemen  dove nella capitale Sana´a organizza una personale con l´amico scultore Rashad Salim.
Torna in Italia nel 1994.
Espone a Roma con “Umberto Nigi – Opere recenti” nella IV mostra d´Arti Visive dove gli viene riservata una sala.
Sempre a Roma espone al Centro culturale Remo Croce presentato in catalogo dal critico Vito Apuleo .
Viene citato nel Dizionario Universale Comanducci.
Si trasferisce a Roma.
Espone a Piombino al Centro di Iniziative per le Arti e a Milano alla Galleria della Via Nota.
Viaggia per gli Emirati Arabi soggiornando ad Abu Dhabi.
Torna in Toscana con la mostra “La poesia della Matéria” presentato in catalogo da Patrizia Pedri : “ .....Umberto Nigi che nel suo continuo evolversi pittorico, ha saputo cogliere e fissare su tela l´essenza profonda di geometrie essenziali in un suo particolarissimo informale e astratto mondo di colori”.
Torna negli Emirati Arabi.
Va in Sud Africa visitando Johannesburg, Durban e Pietmarisburg.
Si reca a Sarajevo dove rimane per sette mesi cercando di: capire “perché tanti giovani sono morti in quella terribile guerra”. Ma non ci riesce.
Visita il Brasile per la prima volta nel 1998. Vi rimane circa un anno.
Va in Argentina a Buenos Aires.
Torna in Europa e si stabilisce a Londra  entrando in contatto con la cultura straordinaria di quel Paese.
Torna all´isola di Gorgona con il figlio Emiliano.
Parte per il Portogallo fermandosi a Lisbona e Porto.
Va in Brasile e dopo aver vissuto a Rio de  Janeiro si stabilisce in Belo Horizonte. 
Nasce la figlia Valentina; é l´anno 2000.
Nel 2002, Espone in Belo Horizonte alla Assemblea Legislativa e in Petrópolis – RJ – nella Galeria Aloiso Magalhães con la mostra: “ Il colore nudo” presentato in catalogo dalla poetessa italiana Patrizia Pedri.
Nel 2004 presenta i suoi lavori al Palácio das Artes con una personale alla galleria
Genesco Murta con il titolo “ Illuminazioni”.
Nel 2005 espone nell´Entica Cadeia in Tiradentes/MG con la mostra “ Le coordinate dell´immaginazione”.
Nel 2006/2007 espone alla Ambasciata d´Italia in Brasilia con “La Pittura Lirica e Razionale” presentato in catalogo da Fabio Magalhães.
In 2007 espone a Belo Horizonte – Brasile- con la mostra “AbstraKt”. Espone in Ouro Preto nel Centro Cultural e Turístico do Sistema FIEMG. Espone alle Nazioni Unite in New York; Espone a Cesena e Bologna in Italia.


                                                                         Foto: Kika Antunes

 
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